14 dicembre 2023

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Fintech e innovazione

Finanza quantitativa: definizione e 4 vantaggi da conoscere
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  • Cos’è la finanza quantitativa?

  • Cos’è l’analisi quantitativa?

  • I vantaggi dell’analisi quantitativa

    • 1. Decisioni più rapide e rendimento più elevato

    • 2. Calcolo razionale: strategia più oggettiva e meno errori

    • 3. Strategie testabili al 100%

    • 4. Rischi ridotti e maggiore conoscenza del mercato

  • Investimenti quantitativi: cosa sono e come funzionano

Il mondo degli investimenti finanziari ha vissuto grandi cambiamenti nel corso degli ultimi decenni, con nuovi approcci e strategie, che in alcuni casi hanno affiancato le metodologie tradizionali e in altri le hanno soppiantate del tutto.

Da diversi anni si parla in maniera sempre più diffusa di finanza quantitativa, altrimenti nota come finanza quantistica, che ha trovato uno spazio progressivamente più rilevante nel settore degli investimenti finanziari.

Continua a leggere per sapere cos'è la finanza quantitativa e scopri i suoi 4 vantaggi!

Cos’è la finanza quantitativa?

Per meglio comprendere l’argomento che tratteremo in questa guida, partiamo dalla definizione di finanza quantitativa: una branca della gestione degli investimenti, che utilizza metodi matematici e statistici per analizzare i mercati finanziari e in particolare le opportunità di investimento in una vasta gamma di asset class.

La nascita della finanza quantistica si può far risalire al periodo compreso tra la metà e la fine del ventesimo secolo, ma alcuni modelli e delle teorie chiave sono apparsi nei primi anni del 1800.

Partendo dagli inizi del secolo scorso, la prima pietra miliare viene posta dal matematico francese Louis Bachelier, con la pubblicazione della sua tesi di dottorato dal titolo “La teoria della speculazione”, nella quale  è fornito un modello per valutazione le opzioni su azioni.

Dalla metà del ‘900 si incontrano poi gli importanti lavori di due economisti, considerati i padri della finanza quantitativa: Harry Markowitz e Robert Merton.

Il primo presentò nel 1952 la sua tesi di dottorato, in cui è contenuta la moderna teoria del portafoglio basata sul concetto di diversificazione, mentre il secondo è noto, in particolare, per il suo lavoro matematico nel metodo di valutazione dei derivati.

Nel corso degli ultimi tre decenni, lo sviluppo della tecnologia ha giocato un ruolo di rilievo nell’evoluzione della finanza quantitativa e ciò ha portato a un utilizzo sempre più frequente dell’analisi quantitativa.

Cos’è l’analisi quantitativa

Volendo dare una definizione di analisi quantitativa, possiamo dire che si tratta di una tecnica di analisi finanziaria che cerca di comprendere il comportamento dei mercati finanziari, utilizzando modelli matematici e statistici complessi.

L’obiettivo dell’analisi quantitativa è quello di capire quali siano le cause delle fluttuazioni dei mercati, di prevederle e quindi in qualche modo di anticiparle.

Nell’analisi quantitativa si parte da un gran numero di variabili, a ognuna delle quali viene assegnato un valore numerico, e sulla base di queste gli analisti quantitativi tentano di replicare matematicamente la realtà.

Analisi quantitativa e analisi qualitativa: quali differenze?

Alla luce di quanto appena esposto, si può comprendere meglio la differenza tra analisi quantitativa e analisi qualitativa.

Si tratta di due metodologie di ricerca diverse tra loro, ma al contempo complementari, tant’è che proprio l’utilizzo combinato delle stesse permette di avere risultati migliori e di qualità.

L’analisi quantitativa si basa principalmente su dati numerici scelti casualmente nell’ambito di campioni di grandi dimensioni.

Questo tipo di analisi vanta un approccio più oggettivo e solitamente si focalizza su quantità misurabili, mentre l’analisi qualitativa è soggettiva, è relativa a dati che non possono essere quantificati e risponde alle domande “perché” e “come” si verificano determinati eventi.

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I vantaggi dell’analisi quantitativa

L’analisi quantitativa e l’analisi qualitativa hanno ognuna dei punti di forza e dei limiti e anche per questo motivo le due metodologie, se combinate tra loro, sono molto più esplicative.

Concentriamo ora l’attenzione su alcuni dei principali vantaggi dell’analisi quantitativa.

1. Decisioni più rapide e rendimento più elevato

I progressi nella tecnologia quantitativa consentono calcoli automatizzati incredibilmente veloci. Nessun essere umano potrebbe eseguire un'analisi dei big data in modo così rapido e preciso.

2. Calcolo razionale: strategia più oggettiva e meno errori

Un altro vantaggio dell’analisi quantitativa è la razionalità alla base del calcolo: modelli e numeri sono la legge.

L'utilizzo del quantitativo ha consentito di uniformare i criteri di valutazione, di stabilire uno schema di pensiero scientifico e di agevolare le procedure interne.

Questa disciplina di acquisto/vendita automatizzata viene eseguita in modo coerente, senza interferenze umane, emozioni, pregiudizi o speculazioni soggettive.

3. Strategie testabili al 100%

I sistemi quantistici consentono di testare scientificamente le teorie, convalidare le ipotesi e adattare le strategie.

4. Rischi ridotti e maggiore conoscenza del mercato

Sebbene l'obiettivo principale sia massimizzare il rendimento, l'analisi quantistica è anche uno strumento per la gestione del rischio finanziario.

Basandosi su dati storici e ipotesi scientifiche, gli algoritmi possono rilevare costantemente il minimo andamento dei titoli finanziari, ancor prima che ciò possa causare una significativa perdita di denaro.

Investimenti quantitativi: cosa sono e come funzionano

L’analisi quantitativa è utilizzata in molti campi e ha trovato larga applicazione anche in quello degli investimenti finanziari.

Da oltre due decenni a questa parte, è diventato sempre più diffuso l’investimento quantitativo, che si differenzia in maniera sostanziale da quello “tradizionale”.

Un approccio di questo tipo, si basa su una selezione delle azioni effettuata da professionisti degli investimenti, che esaminano le singole aziende attraverso le analisi dei loro bilanci, dei conti economici, delle relazioni sulla gestione, ecc.

L’investimento quantitativo, invece, si distingue per un approccio sistematico, non emozionale: di fatto basa ogni scelta su dati oggettivi, mai sull’emotività umana.

L'investimento quantitativo non ricorre al giudizio umano per prendere decisioni di investimento: l'intero concetto è costruito intorno a processi sistematici e ripetibili.

Le strategie di investimento quantitativo permettono di evitare di cadere in trappole comportamentali, cioè non lasciano che le emozioni influiscano sulla capacità di giudizio e, di conseguenza, interferiscano con le scelte di investimento.

L’analisi quantitativa dei dati, grazie all’utilizzo di un algoritmo quantitativo, permette di essere molto più efficienti, consentendo una più rapida valutazione ed elaborazione ad esempio dei titoli azionari, tale da rendere molto più veloce la conseguente decisione di investimento.

Questi vantaggi non sono certo ignorati da un gestore di investimenti quantitativi che, grazie alla tecnologia, ricorre a strategie innovative connotate da una grande diversificazione rispetto a quelle tradizionali, potendo contare al contempo su dei costi più contenuti.

Si parla così di gestione quantitativa del portafoglio quando si scelgono i titoli sulla base di dati statistici e numerici, grazie ai quali effettuare poi le migliori scelte di investimento.

Su questi principi si basa anche il trading quantitativo, una forma di investimento incentrata sull’utilizzo di dati quantitativi, per determinare la probabilità che si verifichi un certo risultato e conseguentemente per decidere quali titoli comprare e vendere.

Oggi le soluzioni di investimento quantitative sono sempre più numerose e si riflettono in un’ampia gamma di opportunità in tutte le principali asset class, con l’obiettivo di avere performance migliori, a fronte di rischi più contenuti.

Domande frequenti sulla finanza quantitativa

Per una buona definizione di finanza quantitativa, conosciuta anche come finanza quantistica, bisogna partire dagli algoritmi. Gli investimenti nei mercati finanziari sono decisi in seguito all’analisi di una grande mole di dati quantitativi e qualitativi da parte di algoritmi molto sofisticati. Questi strumenti matematici e statistici permettono l’analisi quantitativa e qualitativa del mercato finanziario, rendendo possibili le proiezioni sul suo comportamento.

L'obiettivo primario dell'analisi quantitativa in finanza, è valutare meglio il valore delle attività finanziarie e dei loro derivaticomprendere le cause delle fluttuazioni dei mercati finanziari e anticiparle. Questo grazie alla creazione di strategie di investimento in grado di sfruttare le inefficienze del mercato.

Come si fa l'analisi quantitativa in finanza? Gli algoritmi quantistici lavorano sulla base di regole prestabilite e analizzano il mercato finanziario a intervalli predefiniti. Quindi attivano immediatamente gli ordini di acquisto o vendita di titoli. Forniscono inoltre dati che definiscono strategie di investimento redditizie, offrendo così il miglior livello di rendimento in relazione al livello di rischio prescelto. Ogni algoritmo progettato da un “quant” (analista quantitativo) richiede ovviamente manutenzione e controllo da parte del suo creatore. Questo deve quindi controllare costantemente che l'algoritmo funzioni in modo impeccabile, il che implica di conseguenza test rigorosi nel processo di sviluppo e ottimizzazione.

  1. Analisi dei big data, decisioni più rapide, rendimento più elevato: i progressi nella tecnologia quantitativa consentono calcoli automatizzati incredibilmente veloci. Nessun essere umano potrebbe eseguire un'analisi del genere in modo così rapido e preciso. 

  2. Calcolo puramente razionale che consente una strategia più oggettiva, con meno errori: modelli e numeri sono la legge. L'utilizzo del quantitativo ha consentito di uniformare i criteri di valutazione, di stabilire uno schema di pensiero scientifico e di agevolare le procedure interne. Questa disciplina di acquisto/vendita automatizzata viene eseguita in modo coerente, senza interferenze umane, emozioni, pregiudizi o speculazioni soggettive.

  3. Strategie testabili al 100% per un futuro più chiaro: i sistemi quantistici consentono di testare scientificamente le teorie, convalidare le ipotesi e adattare le strategie. Questo consente il trading di un numero quasi infinito di strategie e portafogli, su scala globale.

  4. Ridurre il rischio e conoscere le tendenze del mercato: sebbene l'obiettivo principale sia massimizzare il rendimento, l'analisi quantistica è anche uno strumento per la gestione del rischio finanziario. Basandosi su dati storici e ipotesi scientifiche, gli algoritmi possono rilevare costantemente il minimo andamento dei titoli finanziari, ancor prima che possa causare una significativa perdita di denaro.

In finanza la utilizza l’analista quantitativo, detto anche “quant”. Questa figura possiede un background in matematica e finanza, una solida conoscenza dell'informatica, del linguaggio di programmazione e dei processi di automazione. I quant sono attivi nel settore finanziario, in particolare nelle banche, e in altre istituzioni e società legate al mondo della finanza. Il loro ruolo è quello di effettuare analisi quantitative, producendo dal semplice rapporto finanziario all’algoritmo quantitativo estremamente sofisticato. Gli algoritmi sviluppati consentono di risolvere problemi finanziari complessi e migliorare la gestione dei rischi finanziari.

Harry Markowitz e Robert Merton sono considerati i padri della finanza quantitativa: Markowitz, attraverso la sua strategia di investimento, esposta nell'articolo "Portfolio Selection" (Journal of Finance, 1952) e Merton, per il suo lavoro matematico nel metodo di valutazione dei derivati. I primi quant hanno giocato un ruolo importante negli anni '90, periodo di diffusione dell'investment banking.

In sintesi
  • la finanza quantitativa è sempre più diffusa negli investimenti finanziari.

  • l’analisi quantitativa si basa su modelli matematici e statistici complessi.

  • l’investimento quantitativo apre nuove frontiere.

Buono a sapersi:
L'analisi quantitativa è anche uno strumento per la gestione del rischio finanziario.

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