11 marzo 2022

7 minuti

Investimento e polizza vita

Mercati e guerra: intelligenza artificiale VS volatilità
Forte volatilità sui mercati finanziari a causa del conflitto Russia-Ucraina. Rischi in aumento, ma la tecnologia viene in aiuto: ecco come.
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Nella parte finale dello scorso anno, diversi report elaborati dalle banche d'affari avevano messo in guardia da uno dei rischi chiave del 2022: la volatilità dei mercati.

Dopo un 2021 molto positivo per le principali asset class, l'anno in corso è partito con il piede sbagliato, in particolar modo per l'azionario, ma non solo.

Mercati azionari: volatilità esplode con guerra Russia-Ucraina

Gennaio è stato segnato dalle vendite e da un’impennata della volatilità per le principali Borse mondiali che nella prima parte di febbraio hanno provato a dare vita a un recupero.  

Un tentativo che però non ha avuto successo, visto che i mercati finanziari hanno dovuto fare i conti con le crescenti tensioni geopolitiche in Europa, culminate poi nello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.

La situazione è precipitata il 24 febbraio, giorno in cui le forze russe hanno invaso il paese guidato da Volodymyr Zelensky.    

L'intervento militare ha provocato un crollo dell'azionario, con un netto incremento della volatilità in particolare per quello europeo, visto che quest'ultimo risente maggiormente del conflitto tra Russia e Ucraina.

Mercati azionari: più volatilità in Europa, meno a Wall Street

I numeri che si osservano sui mercati parlano chiaro e fugano qualsiasi dubbio in merito: dalla chiusura del 23 febbraio, giorno antecedente lo scoppio della guerra, l'Eurostoxx 50 ha perso poco più del 7%, mentre il Dax ha accusato una flessione del 10,5%, anche se ad indossare la maglia nera è proprio Piazza Affari, che si è rivelata il mercato più volatile, con il Ftse Mib che ha riportato una correzione di circa il 13,5%.

Ben diversa la situazione a Wall Street, dove gli indici principali hanno vissuto qualche seduta di nervosismo e volatilità, ma ad oggi il loro bilancio è addirittura positivo. Basti pensare che da quando è partito l'attacco della Russia all'Ucraina, l'S&P500 e il Dow Jones sono in rialzo rispettivamente del 2,44% e dell'1,46%. 

Guerra Russia-Ucraina: gli asset che vincono e che perdono

Se l'azionario statunitense sta avendo la meglio rispetto a quello europeo, con una volatilità sicuramente più contenuta, sono altri gli asset vincitori del conflitto in atto. Si pensi al dollaro che grazie alla sua caratteristica di bene rifugio ha schiacciato l'euro su valori sempre più in bassi fino a quota 1,08.

Grandi guadagni per le materie prime e tra altre segnaliamo l'oro, che si è spinto di slancio verso i 2.070 dollari l'oncia, ma è stata ancora più fulminea la galoppata del petrolio, con il Wti salito fino a 130 dollari al barile, grazie anche alla maggiore volatilità dello strumento finanziario.

L'incertezza resta elevata, come confermato anche dall'andamento del Vix, l'indice che misura le aspettative sulla volatilità del mercato: alla data del 7 marzo si trova, infatti, a circa 36,5 punti, un valore doppio rispetto a quello segnato a inizio gennaio. 

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Mercati finanziari: quali le previsioni nel breve?

Non è facile fare previsioni su quanto potrebbe accadere ai mercati d’ora in avanti, visto che molto dipenderà dagli sviluppi del conflitto Russia-Ucraina.

Anche su questo fronte è altrettanto difficile fare dei pronostici e, pur volendo scomodare i più grandi esperti in materia, nessuno riuscirà a dire con precisione come andrà a finire.

L'unica certezza che abbiamo al momento per i mercati finanziari è che nuovi ribassi sono molto probabili e che incertezza e volatilità continueranno a dominare la scena fino a quando non ci saranno schiarite sul fronte geopolitico.  

Mercati e investimenti: quale strategia per difendersi dalla volatilità?

Il dubbio principale degli investitori è quale strategia adottare per difendere i propri investimenti.

La volatilità sui mercati finanziari, specie quando raggiunge livelli molto elevati, genera panico che a sua volta induce a compiere scelte sbagliate.

Dopo i primi crolli del mercato, gli investitori scelgono fra 2 possibilità:

1
Vendere tutte le posizioni

Spinti dall’emotività, in molti casi vanno incontro a perdite ingenti per il proprio portafoglio.

2
Investire di più

Allettati dai prezzi più bassi, ma spesso lo fanno nel momento sbagliato e subiscono importanti perdite poco dopo.  

Il problema di fondo è capire come affrontare queste turbolenze dei mercati finanziari, con l'obiettivo ridurre al minimo i danni che può provocare la volatilità delle azioni in particolare.

L’Intelligenza artificiale batte i modelli tradizionali di gestione

È bene sapere che esistono delle tecnologie in grado di rispondere a questa esigenza in maniera efficace e automatica, permettendo all'investitore di attivare una valida difesa dei propri investimenti, anche prima che si verifichi una crisi dei mercati finanziari.

L'intelligenza artificiale, ormai da anni, sta trovando una sempre più larga applicazione nel mondo degli investimenti, con risultati molto apprezzabili, come spiegato anche da Francesca Campanelli, Chief Commercial Officer di Axyon AI, fintech italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale per l’asset management.

In un'intervista dello scorso anno, Francesca Campanelli ha dichiarato: "Gli hedge fund gestiti con modelli di IA (intelligenza artificiale, ndr) stanno dimostrando di essere in grado di ottenere performance elevate anche durante la pandemia, e hanno avuto rendimenti cumulati del 34% tra il maggio 2017 e il maggio 2020 rispetto al 12% dell’industria globale degli hedge fund".

I vantaggi della tecnologia nella gestione degli investimenti

Come spiegare questa sovraperformance?

Il ricorso alla tecnologia, in particolare all'intelligenza artificiale, nella gestione degli investimenti, permette di ottenere una serie di vantaggi, difficilmente replicabili allo stesso modo utilizzando i modelli quantitativi tradizionali.

Uno dei punti di forza dell'intelligenza artificiale è senza dubbio la sua maggiore efficienza nella gestione del rischio finanziario che permette di affrontare con più successo la volatilità.

Le crisi dei mercati spesso si verificano in maniera improvvisa, come nel caso della pandemia scoppiata a inizio 2020, ma altre volte possono essere anticipate da alcune avvisaglie, come accaduto per il conflitto Russia-Ucraina.

Anche in questo secondo caso però, l'investitore o il gestore non sempre sono pronti ad intervenire e a muoversi di conseguenza, con risultati spesso fallimentari nella gestione del rischio.

Diverso il discorso per l'intelligenza artificiale che riesce senza dubbio meglio dell'analista o del fund manager, ad individuare eventuali "anomalie", tali da segnalare l'imminenza di un evento imprevedibile. 

La tecnologia ha inoltre il grande pregio di controllare il rischio finanziario anche attraverso la riduzione dell'errore umano.

Gli investitori, come i gestori e anche gli operatori più esperti, devono fare i conti con l'emotività che assume un peso determinante nelle scelte di investimento.

Questo impatto è amplificato nel momento in cui si verificano sui mercati dei crolli improvvisi, come quelli sperimentati nel 2020 con la pandemia o più recentemente da fine febbraio con la guerra Russia-Ucraina, solo per citarne due a noi più vicini in ordine di tempo.

L'intelligenza artificiale, al contrario, è immune dall'emotività, visto che adotta un approccio razionale e non si lascia condizionare da altri fattori propriamente "umani" nelle scelte da adottare, specie in situazioni più difficili come quelle caratterizzate da ribassi incontrollati dei mercati.

Nella gestione degli investimenti, la tecnologia vanta una maggiore capacità predittiva rispetto all'essere umano, ma consente anche un'analisi più rapida e accurata dei dati.

L'intelligenza artificiale, infatti, riesce a portare a termine in poche ore, un lavoro che a numerosi analisti richiederebbe un arco temporale molto più lungo, di settimane o addirittura mesi. 

Forward Lucy: l’intelligenza artificiale di Forward Unico

Proprio grazie all'utilizzo di una tecnologia all'avanguardia, anche noi di Forward You riusciamo ad affrontare con successo anche le fasi più difficili dei mercati, con risultati di tutto rispetto nella gestione del rischio.

Il merito è senza dubbio di Forward Lucy, il sistema di gestione dei fondi di Forward Unico, costruito su alcuni algoritmi molto potenti che permettono di trarre il massimo dalla performance dei fondi stessi.

Sentiment scanner: cos’è e come funziona

Uno dei punti di forza di Forward Lucy è sicuramente il sentiment scanner: grazie all'intelligenza artificiale riusciamo a analizzare milioni di notizie provenienti da tutto il mondo.

Questo permette di comprendere qual è in un dato momento la percezione degli investitori sui mercati, che sono guidati fondamentalmente da questo fattore.

L'analisi avviene in modo automatizzato e in tempi molto brevi e questo ci consente di posizionarci di conseguenza, scegliendo l'asset class più adatta in ogni momento, riducendo i rischi e cogliendo le migliori opportunità offerte dal mercato.

Mercati e settori da preferire secondo il sentiment scanner

Grazie al sentiment scanner, abbiamo visto che il conflitto tra Russia e Ucraina ha spostato l'interesse degli investitori verso gli Stati Uniti che, rispetto all'Europa, risentono meno degli ultimi sviluppi sul fronte geopolitico, come dimostrato dalla differente volatilità sulle due opposte sponde dell’Atlantico. 

Per ridurre i rischi cui sono esposti i portafogli, grazie alle indicazioni del sentiment scanner ci orientiamo maggiormente verso gli asset statunitensi, meno in pericolo di quelli europei, come testimoniato dal recente andamento del dollaro e di Wall Street.

Il sentiment scanner ci offre altresì un valido aiuto nell'asset allocation settoriale: gli ultimi dati suggeriscono ad esempio che sta assumendo un peso rilevante il comparto dell'energia, vista l'impennata dei prezzi del petrolio e più in generale la volatilità delle materie prime.

In conclusione

L'intelligenza artificiale, in particolare quella di Lucy, è

  • indipendente e capace di migliorare costantemente la gestione degli investimenti.

  • insostituibile in momenti di crisi, quando il mercato si fa difficile e volatile.

  • fondamentale per garantirsi una ottimale gestione del rischio finanziario.

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